Geni e etica
Benefici e i rischi dell’ingegneria genetica
Consultando Geni ABC diventa chiaro che la scienza fa continuamente scoperte e sviluppa nuovi metodi con una frequenza elevata. L’ingegneria genetica (capitolo «L'ingegneria genetica» ) ne è un buon esempio. Essa ha fornito alla ricerca tutta una serie di nuove possibilità di sviluppo, rendendo possibile lo studio e la modificazione del patrimonio genetico degli esseri viventi. L’ingegneria genetica presenta dunque dei vantaggi importanti nel dominio della medicina, della ricerca e dell’industria, dov’è infatti utilizzata quotidianamente.
Tuttavia, poiché l’ingegneria genetica offre molte nuove possibilità, essa è anche portatrice di rischi e di conseguenze negative. Nell’interesse di una ricerca responsabile, i benefici e i rischi devono essere ben equilibrati. È proprio in questo preciso momento che l’etica entra in gioco.
Cosa significa esattamente «etica»?
L’etica non è un’opinione, e nemmeno un’ideologia: è una scienza precisa e con un metodo. Al contrario della fisica o della biologia che misurano dei fatti, l’etica è una scienza di orientamento. I suoi strumenti più importanti non sono il metro o il microscopio, ma la riflessione e il dibattito. Essa cerca le ragioni per le quali ci si pone a favore o contro qualche cosa.
L’etica pone una questione: come si deve agire? La domanda sembra facile, basta fare la cosa giusta! In che cosa consiste però quello che è giusto? Come si può decidere in modo giusto?
Tutti noi abbiamo un concetto di quello che «bene» o «giusto» significano. Quando si prendono delle decisioni o si agisce nella vita quotidiana, è in funzione di questa nozione che si procede. Per esempio ci si scandalizza per l’inquinamento, si mettono da parte i soldi per aiutare il prossimo o ci si scusa per aver dimenticato di fare i compiti.
I valori e le norme
Ognuno si orienta in funzione della propria morale. Il concetto di morale ingloba i valori e le norme che giudicano, in maniera quasi automatica, i nostri giudizi e le nostre azioni.
I valori sono delle posizioni o dei punti di vista che sono classificati come utili, redditizi e gradevoli, secondo l’individuo o la società. È in funzione di queste posizioni che ci si comporta. Esiste un grande numero di valori, e la loro importanza è diversa per ciascuno. Per esempio l’onestà, la compassione, la protezione dell’ambiente, il confort e la non violenza sono dei valori. I valori ci aiutano a definire quello che è bene o male.
Le norme corrispondono a delle regole concrete. Esse rappresentano degli obblighi da osservare per tenere un comportamento «corretto». Esse regolano la coabitazione in un piccolo o un grande gruppo, come una famiglia o uno stato. Le norme devono essere rispettate all’interno di un gruppo. Norme sociali accettate sono per esempio: non mentire, non uccidere gli animali o non inquinare inutilmente l’ambiente.
Siccome esistono numerose opinioni differenti, l’etica cerca di definire i valori e le norme che si applicano alla comunità. Esse sono indipendenti dalla politica, dalle tradizioni, dalle religioni e dagli interessi personali.
La maggior parte delle persone si accordano su alcune regole e scopi comuni, che definiscono il nostro comportamento. Queste regole di base sono definiti principi etici. Chiunque conosce il principio della giustizia, o quello di evitare la sofferenza. In fondo tutti sono d’accordo sul fatto che né gli uomini né la natura dovrebbero soffrire inutilmente. Tutto questo diventa più complicato quando i principi sono applicati a un caso concreto. Si tratta allora di etica applicata.
Approfondimenti ed esempi
Sul Foglio di lavoro «principi di base» trovi la storia di Anna, che mentre va a scuola si ritrova di fronte ad una situazione difficile. Attraverso tre esercizi, potrai riflettere sui concetti di valore e norma.
Nel capitolo seguente troverai un’introduzione sul metodo d’azione dell’etica in caso di problemi complicati. Scoprirai quindi il metodo in sei tappe e gli strumenti che permettono di soppesare i pro e i contro.
L’etica e l’ingegneria genetica
Come può essere utilizzata l’etica per definire quello che è giusto o sbagliato, quindi per confrontare i rischi e i benefici associati all’utilizzo dell’ingegneria genetica? L’etica cerca delle buone ragioni a favore o contro una certa azione, e formula delle argomentazioni che gli altri possano comprendere. Questo non vuol dire che gli altri siano d’accordo. Per avere un dibattito etico, è necessario che i partecipanti siano pronti ad ascoltarsi mutualmente, e a discutere opinioni divergenti.
Anche nel caso dell’ingegneria genetica, ciascuno ha la propria opinione su quello che è giusto o sbagliato. Purtroppo, quando ci vengono chieste le ragioni e gli argomenti che ci spingono ad avere una certa opinione, ci si rende spesso conto che si è male informati e che non si ha riflettuto profondamente. Gli strumenti e i metodi dell’etica sono allora necessari per aiutarci in queste situazioni.
In cosa consiste concretamente la questione etica nel campo dell’ingegneria genetica, nella ricerca, nella medicina e nell’agricoltura? Imparerai di più su questo argomento dei capitoli seguenti:
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