L’impronta genetica
È stato compiuto un furto! Hanno rubato un tesoro! Il ladro portava sicuramente dei guanti, non si troverà alcuna impronta. Ma ecco! Un capello! Perfetto, si può così rilevare “l’impronta genetica” del malfattore.
Sulla radice del capello si trovano alcune cellule della pelle del cuoio capelluto del ladro. Esse contengono il suo DNA. Il genetista isola per primo il DNA, e poi grazie al metodo di replicazione per reazione a catena della polimerasi copia delle parti particolari che sono proprie di ciascun individuo. Queste sono poi separate per elettroforesi su gel.
Nel frattempo tre sospetti sono stati arrestati. Viene quindi analizzata la loro “impronta genetica” , che può poi essere comparata a quella del ladro al fine di determinare la sua identità.
© Fondo Nazionale Svizzero 2012
Mappa del sito • Imprint • Home
