Tagliare il DNA in pezzi
I genetisti sono spesso interessati ad un particolare gene. Per questo, la maggior parte delle volte, hanno solamente bisogno di un piccolo frammento di DNA. Con lo scopo di isolare uno specifico frammento di DNA essi usano delle forbici (enzimi di restrizione) che tagliano il DNA in pezzi. Queste forbici riconoscono una specifica sequenza di lettere nel DNA, e lo tagliano in quel punto.
Così si formano dei frammenti di DNA di lunghezza differente. Ci sono molte forbici diverse per il DNA. Tutte riconoscono e tagliano delle sequenze specifiche nel DNA. Le forbici vengono isolate da dei microrganismi e sono prodotte commercialmente. Il loro nome deriva dal microrganismo da cui sono state isolate. Per esempio l’enzima EcoRI si chiama così perché è stato isolato da un batterio chiamato Escherichia coli RY13.
Separare i frammenti di DNA secondo la loro lunghezza (elettroforesi su gel)
Al fine di poter continuare a lavorare con il frammento di DNA sul quale si trova il gene d’interesse, il genetista deve isolarlo. Questo frammento di DNA a una determinata lunghezza deve essere separato da tutti gli altri a cui il genetista non è interessato. La separazione si basa sulla lunghezza dei frammenti di DNA per elettroforesi su gel.
Il genetista inserisce i frammenti di DNA dentro un gel, che è una sorta di gelatina. Il gel si trova dentro un recipiente riempito di liquido. Il recipiente è collegato ad una sorgente di corrente, che circola dal polo negativo a quello positivo.
I frammenti di DNA di diversa lunghezza migrano ad una velocità differente, secondo la loro lunghezza: più sono corti e più si spostano velocemente. Questo perché il gel è fatto come una specie di rete da pesca. I frammenti di DNA più corti passano più facilmente di quelli lunghi attraverso le maglie della rete, e si spostano quindi più velocemente.
In seguito il genetista immerge il gel in un colorante che si lega al DNA rendendolo luminoso sotto una lampada UV. Sul gel si possono vedere così delle bande luminose. Ogni banda è formata da numerosi frammenti di DNA della stessa lunghezza. Il genetista può quindi isolare dal gel la banda dove si trova il frammento di DNA con il quale vuole continuare a lavorare.
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